Arcidiocesi di Catania

Arcipretura Chiesa Madre San Nicola

Il culto a Trecastagni

 

Le prime notizie del culto di S. Nicola a Trecastagni risalgono agli inizi del XV secolo, allorquando venne demolita la vetusta chiesa madre, dedicata alla Madonna della Misericordia, per far posto all’attuale chiesa, che fu sin dall’inizio dedicata a S. Nicola; tale notizia trova conferma nella bolla del 31 Marzo 1446 di Papa Eugenio IV, con cui il Pontefice elevava a dignità di Collegiata la chiesa di S. Maria dell’Elemosina di Catania, aggregando ad essa varie chiese della Diocesi, tra le quali la chiesa di “S. Niccolò” di Trecastagni.

 

 Altre notizie relative al culto in onore del Santo si trovano nelle giuliane del ‘600, conservate presso l’archivio parrocchiale, in cui sono annotate le spese per la festa di S. Nicola: “Spisi per rotula 14 di pulviri per la festa di San Nicola e per la luminaria” (1616). "Spari di mortaretti e spese per la festa del glorioso Santo Nicolao e per cantare la Missa in musica".
La festa doveva essere molto sentita: basti pensare che, come asseriscono gli storici Mons. Giovanni Lanzafame e Vito Zappalà Nicolosi, i nudi, che oggi rendono omaggio ai SS. MM. Alfio, Filadelfo e Cirino, non erano altro che i marinai, i quali, scampati alle tempeste, venivano a ringraziare con abiti succinti o di lavoro, il loro Santo protettore, portando in dono grossi ceri.
La rinomanza della cerimonia è resa evidente da altri indizi: il Parroco di Zafferana Etnea, - la cui parrocchia già filiale di Trecastagni veniva considerata come debitrice, - il giorno di S. Nicola doveva intervenire alla Messa solenne tenendo in mano una torcia accesa per tutto il tempo della celebrazione.
Nel 1825, in occasione della dedicazione della chiesa, S. Nicola viene eletto “totius communis patroni”, “patrono di tutto il comune”, come attestato dalla lapide, conservata presso la Chiesa Madre:

D.O.M.

LEONE XII P.M. & FRANCISCO I° REGE

TEMPLUM HOC COLLEGIALE

ILL.MUS & RE.MUS DOMINUS FRATER DOMINICUS

ORLANDO PERISORIUM ORD. M. C.

EPISCOPUS CATINENSIS

SUB DIVI NICOLAI MYRENSIS AUSPICIIS

TOTIUS COMMUNIS PATRONI

AN. DNI MDCCXXV DIE VIII MAII

DICAVIT

   

Essendo Leone XII Sommo Pontefice e Francesco I° Re

L’Illustrissimo e Rev.mo Signore

Fra Domenico Orlando da Prizzi

Dell’Ordine  dei Minori Conventuali

Vescovo di Catania

dedicò a Dio Santo e Immenso

sotto gli auspici di S. Nicola di Myra

Patrono di tutto il Comune

questo Tempio Collegiale

Anno del Signore 1825 l’8 di Maggio


Dopo la realizzazione del quadro per la cappella del Santo non si hanno più notizie di festeggiamenti in onore
di S. Nicola; la ricorrenza veniva solennizzata soltanto con una cerimonia liturgica.
Nel 1987, ricorrendo il IX° centenario della traslazione delle Reliquie del Santo da Myra a Bari, un gruppo di giovani, animati da una profonda devozione verso il loro Santo Patrono, si presentò all’allora Arciprete Mons. Paolo La Rosa, ottenendo di poter effettuare una breve processione con il simulacro e la Reliquia di S. Nicola.


 Da allora, ininterrottamente, i giovani trecastagnesi organizzano la festa in onore del Santo, inserendo di anno in anno nuove iniziative per arricchire i festeggiamenti patronali e far crescere nel popolo trecastagnese la devozione per il Patrono.

 

                                                                                                                                                                                                                                                              

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